Il whistleblowing come elemento fondamentale della Direttiva Anticorruzione MEF ANAC

software whistleblowingLa sfida alla corruzione si fa più intensa, stanno infatti per entrare in vigore la Direttiva anticorruzione e le Linee guida ANAC predisposte il 24 Marzo dal Ministero dell’Economia delle Finanza e dall’ Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC).

La prima riguarda le società a partecipazione statale mentre le seconde quelle a partecipazione locale, per un totale di 7.726 enti interessati e con le loro 35.311 partecipazioni, dirette e indirette. I due documenti sono ora sottoposti a consultazione pubblica e a breve saranno emanate e diventeranno operative.

Prevenzione, con particolare riferimento alla pratica del whistleblowing, massima trasparenza, e formazione continua per diffondere e rafforzare la cultura della legalità, sono i valori cui si ispirano.

Tra le misure che dovranno adottare le società controllate ci sarà l’obbligo di stendere un piano anticorruzione e di eleggere un responsabile che si occupi della prevenzione, e mappare le aree a rischio  con particolare attenzione sulle attività più esposte (appalti, finanziamenti…).

Inoltre le aziende dovranno adottare un codice di comportamento aziendale valorizzando e promuovendo la trasparenza delle informazioni, in particolare sul web.  Di fondamentale importanza anche la rotazione degli incarichi e il divieto di assumere ex dipendenti.

Tra i meccanismi di prevenzione da adottare compare il whistleblowing ossia la possibilità di effettuare segnalazioni di eventuali illeciti o irregolarità all’interno dell’azienda in cui si lavora.

Già molto diffuso in numerosi stati, il whistleblowing sta gradualmente assumendo importanza anche in Italia, riconosciuto come un sistema di prevenzione dal rendimento molto elevato che coinvolge proprio i lavoratori, ossia coloro i quali sono potenzialmente più vicini al “luogo del possibile reato”.

Con riguardo al whistleblowing la Direttiva prevede specificamente che le società a controllo pubblico:

  • devono promuovere “tutele idonee ad incoraggiare il dipendente a denunciare gli illeciti di cui viene a conoscenza nell’ambito del rapporto di lavoro”, e
  • a tal fine devono avere un “procedimento di gestione della segnalazione” che sia volto a “garantire la riservatezza dell’identità del segnalante dalla ricezione e in ogni contatto successivo”.

Citando il Twit del Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, Cantone, ci auspichiamo che tutto questo sia davvero un passo concreto per contrastare la corruzione e favorire la trasparenza.

La nostra proposta per la gestione del whistleblowing in azienda.

Fonte: mef.gov.it/in evidenza

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