Aggiornamento delle disposizioni di vigilanza per le banche

tecnologie compliance per le bancheIl 21 luglio 2015 la Banca d’Italia ha aggiornato le “Disposizioni di vigilanza per le banche” - Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 (le “Istruzioni di Vigilanza”) introducendo alcune disposizioni in materia di whistleblowing, come previsto dal d.lgs 12 maggio 2015 n. 72 attuativo della direttiva 2013/36/Ce e altresì in attuazione degli articoli 52-bis e 52-ter del d.lgs. 1 settembre 1993 n. 385 (“TUB”).

Ai sensi della nuova disciplina, le banche dovranno adottare sistemi interni volti a permettere la segnalazione da parte dei loro dipendenti di atti o fatti che possano costituire una violazione delle norme disciplinanti l’attività bancaria (c.d. “whistleblowing”).

Ma quindi cosa devono fare le banche in materia di whistleblowing? 

Le banche dovranno adeguarsi alle nuove previsioni in materia di whistleblowing entro il 31 dicembre 2015.

Di seguito requisiti che il sistema di whistleblowing deve possedere

  • Garantire riservatezza e protezione dei dati personali del segnalante e del segnalato.
  • Garantire canali autonomi e indipendenti per la ricezione, l’esame e la valutazione delle segnalazioni.
  • Prevedere un responsabile delle segnalazioni e consentire a tale figura il monitoraggio costante di tutte le attività.
  • Essere attivato ed utilizzato da tutti i dipendenti.
  • Configurabile in base a categorie predeterminate di fatti che possono essere oggetto di segnalazione.
  • Essere un canale univoco che permette alla segnalazione di giungere automaticamente e direttamente solo alle funzioni preposte.
  • Seguire un workflow procedimentale predeterminato dotato di alert.
  • Fa sì che i dati del segnalante vengano archiviati in un database separato e criptato e che gli stessi possano essere acquisiti e rivelati soltanto quando sono rispettate le condizioni previste dalle Istruzioni di Vigilanza.
  • Fornire una reportistica periodica sempre aggiornata e prevedere la possibilità di esternalizzare l’attività di ricezione, esame e valutazione delle segnalazioni
  • L’inserimento dell’obbligo per il segnalante di dichiarare se ha un interesse privato collegato alla segnalazione.

 

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La soluzione per le Banche

 

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